L’industria metalmeccanica italiana conta più di 100.000 imprese, rappresentando l’8% del PIL nazionale. Tra Treviso e Padova ce n’è una concentrazione particolare che ne comprende quasi 10000. Trattandosi di uno dei primi poli meccanici e meccatronici in Italia ha dato vita ad Assindustria VenetoCentro. Un progetto associativo che coinvolge tutti gli addetti al settore e che ha tra i suoi obiettivi collaborazione, rinnovamento, internazionalizzazione e trasformazione. Migliaia di imprenditori e di imprenditrici condividono all’interno di questa realtà l'esperienza del cambiamento imposto dalla quarta rivoluzione industriale: la cosiddetta Industria 4.0. Un mondo sempre più automatizzato e interconnesso.
Prosegue dunque, nonostante alti e bassi, la fase espansiva dell’industria metalmeccanica che è il pilastro dell’economia italiana e veneta. Ma per seguire il passo dell’Industria 4.0 occorrono una strategia di competitività per rilanciare il made in Italy e un impegno sempre maggiore nell’ambito della formazione. Fondamentale, a questo proposito, l’evento XFactorY, promosso da Confindustria e svoltosi a Roma nel mese di gennaio. Evento dedicato all'incontro tra imprenditori e studenti per avvicinare le nuove generazioni all’industria manifatturiera, e contribuire allo sviluppo anche attraverso le opportunità di lavoro.
“Occorre continuare e far diventare le nostre aziende sempre più attrattive per comunicare al meglio il patrimonio rappresentato dall’industria metalmeccanica italiana e veneta e per coinvolgere nuovo capitale umano, risorsa primaria della competitività e del successo del metalmeccanico di Treviso e Padova”. (Antonella Candiotto, vicepresidente di Assindustria VenetoCentro e presidente del Gruppo metalmeccanico di AVC per Treviso.)