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SocialMec26 Lug 2019

Le nuove case e la ventilazione meccanica controllata

Le nuove case e la ventilazione meccanica controllata

Troppa concentrazione di CO2, umidità, muffe che a loro volta possono sviluppare batteri, presenza di sostanze inquinanti, emanate anche da arredi o vernici posate, o semplicemente cattivi odori: il ricambio di aria in casa non è solo l'abitudine di spalancare, di tanto in tanto, le finestre per ventilare gli ambienti interni di un edificio. Ciò che respiriamo in casa può essere fino a cinque volte più inquinato rispetto all’aperto. Il problema si è acuito di pari passo con l'evoluzione di un mercato dell’edilizia più spinto sotto l'aspetto del contenimento delle dispersioni termiche. La diffusione di involucri sempre più isolati e performanti, così come la progressiva sostituzione di vecchi infissi ha aperto un nuovo fronte di attenzione. Le case oggi, a partire da quelle inserite in classe A o passive (che siano in materiali tradizionali o in legno e acciaio) integrano praticamente nella totalità un sistema involucro con infisso ad alta tenuta all'aria e con impianti di Vmc o ventilazione meccanica controllata. Un sistema che forza il ricambio di aria e agisce sia sulla regolazione dell'umidità e la formazione di muffe che sul filtraggio da pollini, allergeni e sostanze inquinanti. E che, dal punto di vista estetico, è disponibile in soluzioni sempre più minimal e integrate, ad esempio, agli infissi.

«Nelle nuove costruzioni - spiega Massimo Carosso, progettista esperto di costruzioni Nzeb - il sistema di Vmc è centralizzato. Uno dei vantaggi di ventilare gli spazi indoor è la possibilità di arieggiare in modo continuo senza disperdere calore. Per ciò che riguarda le ristrutturazioni, spesso un sistema centralizzato non può essere impiegato, perché nell'edificio vecchio non c'è lo spazio per installare le canalizzazioni. Esistono però soluzioni decentralizzate, che rappresentano un buon compromesso». Il vantaggio della Vmc negli impianti più avanzati è anche in termini di efficienza energetica: il calore contenuto nell'aria viziata può essere impiegato per riscaldare l'aria fresca che entra nell'impianto e ridurre il fabbisogno di energia per il riscaldamento, con un sensibile risparmio in bolletta (anche fino al 30%) e una riduzione delle emissioni di CO2. Questo a fronte di un investimento che può aggirarsi fra i 6/8mila euro per un impianto centralizzato ogni 100 metri quadrati. Manutenzione dei sistemi e corretti controlli fanno ovviamente il resto, in termini sia di buon funzionamento che di alte performance.

Alla base di una buona casa passiva (che vede la Vmc come elemento fondamentale del progetto), come per ogni altro genere di abitazione, un sistema di ventilazione meccanica non è mai in contrasto con la possibilità di ottenere una ventilazione naturale. La qualità della progettazione (oltre a tecnologia) è la vera chiave di volta. Anche in questo caso sono molte le aziende al lavoro sul campo, a partire da chi produce infissi. Fra i player più impegnati sul tema, la Velux ha fatto del controllo su ricambio di aria uno dei propri pilastri e propone soluzioni per il controllo delle finestre automatizzate e in remoto, così da garantire la possibilità di un ricircolo in ogni ora.

 

(Maria Chiara Voci ©ilsole24ore)

CATEGORIE: Meccanica, ventilazione, VMC, Tecnologia
SocialMec20 Lug 2019

Nuove imbarcazioni per la rimozione meccanica delle alghe

Nuove imbarcazioni per la rimozione meccanica delle alghe

Essendo nel pieno della stagione irrigua, in bassa val d'Arda, l’acqua viene pompata dal Po per essere immessa in un circuito di canali con quote diverse. Qui le alte temperature legate al periodo estivo, la presenza costante di acqua nei canali e lo scorrimento lento della risorsa favoriscono la proliferazione delle alghe. Se queste non vengono rapidamente rimosse possono ostruire griglie, pompe di sollevamento, condotte e sottopassi irrigui. Normalmente le piante acquatiche sono sempre state tolte a mano, anche 24 ore su 24 nei periodi più caldi, dal personale del Consorzio di bonifica di Piacenza, che ha la gestione e la manutenzione di questi canali.

Ora però si sta sperimentando un nuovo sistema di rimozione con l’ausilio di piccoli barchini dotati di frese meccaniche che, immesse nei canali, riescono a muovere i sedimenti in alveo e a estirpare le radici delle alghe rallentandone la crescita. Il risultato è un risparmio di tempo e di risorse, ma anche l’ottenimento di un miglior deflusso dell’acqua. Una modalità meccanica grazie alla quale la rimozione avviene in maniera assolutamente naturale, e che permette la ricrescita delle alghe ogni 15-20 giorni, come spiega Danilo Savi, tecnico responsabile della zona dell’Arda. “Il personale, al fine di garantire la massima efficienza nella gestione e nella distribuzione, sta monitorando l’attività sperimentale in modo costante e continuato” conclude Fausto Zermani, Presidente del Consorzio.

Ogni anno Il servizio irriguo consortile fornisce circa 85 milioni di metri cubi di acqua contribuendo a garantire lo sviluppo vegetativo delle colture che sostengono le produzioni di eccellenza nel settore primario del territorio piacentino. Attività dunque fondamentale per l’economia di questa zona, che grazie a questa soluzione meccanica verrà sostenuta e incrementata.

 

CATEGORIE: Meccanica, alghe, Valdarda, imbarcazioni
SocialMec02 Lug 2019

L'Its Meccanica di Lanciano cerca giovani diplomati

L'Its Meccanica di Lanciano cerca giovani diplomati

Aperte le iscrizioni per due nuovi corsi su “Industria 4.0”. L’ITS Sistema Meccanica di Lanciano apre le iscrizioni a 2 nuovi corsi per "Tecnici superiori per l'Automazione ed i Sistemi meccatronici - Industria 4.0”. Big data analisys, stampa 3D, programmazione avanzata di PLC, automazione e robotica etc. sono solo alcuni dei temi oggetto di approfondimento dei corsi, oltre naturalmente alle materie più convenzionali (manutenzione, meccanica, disegno tecnico, inglese, etc.). Inoltre, l’ITS Sistema Meccanica si conferma partner privilegiato della SEVEL, la più grande realtà produttiva dell’Abruzzo, e nella domanda di iscrizione sarà possibile indicare la preferenza per quanto riguarda lo svolgimento del tirocinio: SEVEL, HONDA, DENSO, TIBERINA SANGRO, IMM HYDRAULICS, CT Group ed altre, che già collaborano attivamente con la Fondazione ITS o aderenti al Polo di Innovazione Automotive e che operano su tutto il territorio regionale. 

L’iscrizione può essere fatta anche on-line, sul sito www.innovazioneautomotive.eu (sezione ITS) compilando il form e allegando i documenti richiesti (termine entro cui presentare la domanda: 28 settembre 2019); il numero dei partecipanti ai singoli corsi sarà di 25-30 allievi. I corsi partiranno il 30 ottobre, sono totalmente gratuiti, sono a numero chiuso, si accede attraverso un test di ammissione e prevedono 1.000 ore in aula, anche con attività laboratoriali, e 800 di project work in azienda. “I due nuovi corsi professionalizzanti – afferma Gilberto Candeloro, Presidente della Fondazione -  formeranno giovani tecnici in accordo con le esigenze più avanzate delle aziende del settore e saranno dedicati alla formazione di tecnici in linea con le competenze abilitanti di Industria 4.0, le competenze più richieste oggi dal mondo del lavoro”. 

L’ITS si conferma il canale formativo post-diploma più efficace in termini di qualità e livelli di occupazione (oltre il 90% dei diplomati ha un lavoro stabile ad un anno dal diploma) e consente di accedere a lavori qualificati e ben retribuiti in linea con gli studi effettuati. Maggiori informazioni e bando sono scaricabili dal sito web www.innovazioneautomotive.eu
(Fonte: LancianoNews.Net)

CATEGORIE: Meccanica, Corsi, Lavoro, Lanciano
SocialMec26 Giu 2019

Corsi online per chi vuole lavorare nel settore meccanico

Corsi online per chi vuole lavorare nel settore meccanico

Vorremmo attirare l'attenzione su dei corsi molto interessanti, disponibili online. La realizzazione la dobbiamo a Tecniche Nuove Spa, leader nell’editoria specializzata con la pubblicazione di oltre 120 riviste rivolte ai professionisti e alle attività produttive. Tecniche Nuove è infatti editore di ben ventisei testate dedicate al settore industriale nella volontà di andare a toccare tutti gli aspetti di questa fondamentale area che rappresenta l’ossatura portante dell’economia italiana. I corsi, realizzati in partnership con Fatec e con il patrocinio di Faremeccanica, si rivolgono a neo diplomati di Istituti Tecnici, Periti Industriali, Operatori Metalmeccanici, Impiegati Uffici Acquisti, Attrezzisti, Collaudatori, Montatori, Tecnici di officina, Magazzinieri e a chiunque desideri lavorare nel settore della meccanica. 

I corsi si articolano in tre parti: Principi di disegno tecnico meccanico, Il disegno tecnico meccanico: tolleranze e rugosità e I materiali nella meccanica. Ognuno di questi corsi online mira a far acquisire una migliore capacità di lettura e interpretazione del disegno meccanico, competenza fondamentale per svolgere qualsiasi mansione nell’ambito della meccanica in maniera più corretta ed efficiente. L'offerta è limitata fino al 30 giugno 2019, più corsi online vengono acquistati più vengono effettuati sconti convenienti, fino al 40% se si acquistano almeno tre corsi a scelta. Una promozione praticamente imperdibile per un settore che sta crescendo a livello mondiale e che avrà nella manodopera specializzata il suo futuro.

Il docente è Eugenio Grassi, disegnatore e formatore professionale. Svolge attività di insegnamento in corsi professionalizzanti post diploma e di apprendistato di matematica e fisica di base, disegno industriale, meccanica, tecnologia meccanica, automazione e materiali per l'industria. Attivo anche nel mondo del motorsport. Solo col primo dei tre corsi si potranno acquisire le principali nozioni sulle diverse tipologie di disegno, le proiezioni, le sezioni e le quote oltre che le norme e le convenzioni. Per iscriversi sarà sufficiente andare sul sito di Tecniche Nuove e valutare facilmente tutte le opzioni!

 

 

CATEGORIE: Meccanica, Corsi online, Industria, Lavoro
SocialMec22 Giu 2019

Le macchine volanti di Leonardo ricreate a Montevarchi

Le macchine volanti di Leonardo ricreate a Montevarchi

Il progetto è curato dai professori Andrea Bernardoni e Alexander Neuwahl, ed è destinato alla Francia: qui i modelli saranno esposti in occasione di uno degli appuntamenti organizzati per celebrare il 500° anniversario dalla morte di Leonardo da Vinci. Fondamentale l'apporto di artigiani e imprese della zona, che hanno reso possibile la costruzione delle macchine. Prendono vita in un laboratorio di Montevarchi, alcune delle macchine volanti teorizzate e progettate da Leonardo. Ali in stoffa, cucite a mano, unite con corde, bambù, legno e cuoio: materiali dell'epoca in cui Da Vinci le aveva immaginate, lavorazioni e tecniche che rispettano le conoscenze dell'epoca. Un progetto che è realizzato dai professori Andrea Bernardoni e Alexander Neuwahl, fondatori del gruppo di studi ArtesMechanicae: sono considerati fra i massimi esperti di Leonardo. Tanto che quest'anno, in occasione del Cinquecentenario dalla sua morte, hanno preso parte a convegni e mostre in tutto il mondo. 

Le macchine volanti realizzate in Valdarno, invece, sono dirette in Francia, al Musée de la Sologne di Romorantin-Lanthenay, in occasione del convegno di studi su "Il biomimetismo. Imitare la vita da Leonardo da Vinci ai giorni nostri". Una mostra che parte da Leonardo e arriva alle tecnologie più moderne, di cui Da Vinci è stato, in qualche modo, il precursore. "Qui ripercorriamo in sostanza la teoria delle ali e la storia del volo - raccontano Bernardoni e Neuwahl - prima Leonardo iniziò a disegnare i vascelli volanti per spettacoli teatrali e manifestazioni religiose; da lì, passò a progetti di ali pensate per essere attaccate alle braccia dell'uomo, come delle protesi; comprese quindi che il problema era la mancanza di potenza per far sollevare le macchine, e iniziò a disegnarne di nuove osservando la natura. Nasce così la macchina ispirata alla libellula, con quattro ali che si muovo a coppie alternate, e l'uomo che fa da motore azionando pedali e manovelle". Una delle macchine ricostruite per la mostra. 

Ma Leonardo non si ferma. "Scartata anche questa strada, Da Vinci abbandona il volo meccanico e passa a prendere in considerazione il volo planato, e disegna il primo aliante: ne produce modelli anche molto diversi, osservando come si comportano gli uccelli in volo. Così ricostruisce in maniera meccanica le ali dei volatili. E alcuni dei suoi progetti sono molto simili agli alianti di oggi". Ed è questo che si intende per biomimetismo, biomorfismo: imitare le forme e i fenomeni naturali per individuare soluzioni meccaniche innovative. Non è un caso che queste macchine siano state riprodotte a Montevarchi, in Valdarno. Lo spiegano i responsabili del progetto: "Il Valdarno ha tutte le competenze e artigianalità che sono indispensabili per realizzare queste macchine, concentrare in una zona unica. È un territorio particolarmente felice per consentirci di riprodurre i progetti di Leonardo".

Fonte: Glenda Venturini - valdarnopost.it

CATEGORIE: Meccanica, Mostre, Artigianato, Montevarchi