Il Crab Robot che ripulirà i nostri mari dalla plastica


09 Aug 2019

Il Crab Robot che ripulirà i nostri mari dalla plastica

Il Crab Robot che ripulirà i nostri mari dalla plastica

L'Istituto di Biorobotica Sant'Anna di Pisa ha dato vita a un vero e proprio gioiellino di tecnologia: un robot "mangiaplastica". L'idea è nata due anni fa dal lavoro di Marcello Calisti, collaboratore di Cecilia Laschi, la pioniera della robotica marina che ha ideato il primo robot "soffice" col nobile scopo di combattere l'inquinamento dei mari. La sua prima immersione in mare è avvenuta al largo della costa italiana, nell'area marina protetta delle Secche delle Meloria, a Livorno, l’8 giugno scorso. Il robot si è cimentato nella caccia delle microplastiche, in attesa di dotarsi di un 'braccio' per raccogliere anche le macroplastiche come sacchetti e bottiglie. Il robot-granchio "Silver 2", esploratore e netturbino dei fondali marini, è stato concepito per arrivare dove non arriva l'uomo. 

Il suo peso è di poco più di 20 kg e, dotato di telecamere e braccia meccaniche, studia i fondali marini mentre li pulisce. Il piccolo automa subacqueo, una sorta di netturbino marittimo, riesce a raggiungere spazi, pertugi e anfratti inaccessibili all’intervento umano. Rappresenta una concreta speranza per la riduzione di tutti i rifiuti di plastica che, finendo in mare, diventano altamente inquinanti e dannosi per l'ecosistema. E' un parente più evoluto del precedente modello "Silver", progetto già finanziato dalla National Geographic Society e presentato nel 2018.

Il robot-granchio può tuffarsi fino a raggiungere una profondità di 200 metri ed è dotato di sei zampe molleggiate. Queste gli permettono di muoversi con agilità schivando ogni ostacolo. L’idea nasce proprio dall’osservazione dei movimenti dei granchi sugli scogli, studiati poi tramite telecamere ad alta definizione per imitarne le mosse. Il prototipo mandato ad esplorare le coste livornesi è dotato di veri e propri sostegni in grado di adattarsi al terreno e rimbalzare a terra senza creare danni all’intelaiatura del robot stesso. Questo rivoluzionario progetto rappresenta una grande conquista che punta alla salvaguardia dell’ambiente. Il problema dell’inquinamento dei mari e degli oceani è infatti sempre maggiore, si pensi che dal 2000 i rifiuti nell’oceano Atlantico si sono triplicati. Un rischio dunque sempre più elevato per la fauna marina e per la nostra salute. Ma il Crab Robot, che mangerà la plastica al posto nostro, fa sperare che un mondo migliore, e meno inquinato, sia davvero possibile!